sabato 4 ottobre 2008

Il Padiglione d'Oro... finalmente!

Uno dei luoghi che più desideravo vedere qui a Kyoto era la meta di oggi: il Kinkaku-ji, ovvero il Padiglione d'Oro.

Il Padiglione d'Oro, entrato nel 1994 nel patrimonio dell'Unesco, è stato costruito nel XIV secolo come villa dello shogun Ashikaga Yoshimitsu e dopo la sua morte è diventato un tempio Zen. E' chiamato "Padiglione d'Oro" perché è rivestito esternamente con delle lamine d'oro.
Di fronte ha un laghetto chiamato "Kyoko" e tutt'intorno un bel giardino con, tra le altre cose, due piccoli templi di cui uno consacrato al dio del fuoco, una sala da tè e una piccola cascata.



La vicenda storica più famosa legata al Kinkaku-ji è l'incendio che nel 1950 lo distrusse. Questa vicenda, narrata anche nel libro "Il padiglione d'oro" di Yukio Mishima, riguarda un giovane apprendista monaco che volendo mettere in atto un doppio suicidio (il suo e quello del Padiglione d'Oro), dette fuoco al tempio. Pare però che all'ultimo momento abbia perso il coraggio e sia fuggito sulle colline circostanti. Così il tempio è stato ricostruito nel 1955 riproducendo fedelmente l'originale.
La cosa che mi ha colpito è che sul depliant che ci hanno dato all'ingresso c'era scritto tutto tranne questo avvenimento (ovvero la distruzione del tempio e la successiva ricostruzione), che non mi pare così da poco per essere omesso... sarà un ennesimo tentativo di cancellare certi avvenimenti storici scomodi??

Vicino al luogo dove si trova il Kinkaku-ji c'è una collina che si chiama Hidari Daimonji.
Su questa collina si legge un enorme ideogramma che significa "grande".
Il 16 agosto, al termine della festa dell'o-bon, una festa in commemorazione dei defunti che si tiene dal 13 al 15 agosto, su questa e in altre 4 colline circostanti Kyoto, vengono illuminati questi enormi ideogrammi con dei fuochi, e ho letto che ci sono dei punti dal quale si possono vedere tutte queste colline illuminate. Deve essere uno spettacolo davvero suggestivo!



9 commenti:

Anonimo ha detto...

sarà sicuramente suggestivo da lontano vedere enormi kanji illuminati col fuoco! (sul palo elettrico c'è una buona visuale xD)
cmq mi meraviglia (troppo) che un tempio rivestito parzialmente in oro non abbia bisogno di particolari sorveglianze (nella foto vedo solo natura intorno...) e che i monaci zen tollerino le visite (forse i visitatori lasciano offerte?)

Alex ha detto...

Per quanto riguarda le visite: si paga un biglietto di ingresso, quindi gli introiti ci sono...
E poi è diventato un luogo turistico, più che un luogo di meditazione! C'è talmente tanta gente ogni giorno...

Per quanto riguarda il rivestimento d'oro... mi sono chiesta se fosse veramente oro. Credo che lo sia, anche se magari una sfoglia sottilissima. E comunque ci sono sia i guardiani che le telecamere, oltre al fatto che non puoi avvicinarti molto al tempio!

Anonimo ha detto...

Io so che in Giappone non hanno la stessa considerazione del concetto di "restauro" che abbiamo in Italia e quindi gli edifici storici vengono ricostruiti periodicamente dopo un certo lasso di tempo fedelmente all'originale, ma senza lasciare nulla di autentico (beh, è anche vero che il legno si conserva poco...).
Certo la raffinatezza di queste costruzioni e dei giardini è unica!

Alex ha detto...

E' vero! Ho trovato un sacco di ponti, panchine e altre rifiniture di legno che si vedeva benissimo che erano state rifatte da poco tempo!

Non mi ricordo dove, avevo letto che uno dei motivi per cui hanno una concezione di restauro differente è il fatto che, fin dai tempi antichi, il Giappone sempre è stato molto colpito da distruzioni come incendi e terremoti, e quindi è normale ricostruire da capo riproducendo fedelmente l'originale...

Anonimo ha detto...

se ne perde di valore storico però... mah

GIUBO ha detto...

da una parte è vero, ma dall'altra meglio un palazzo ricostruito e lucido.
Se questo concetto fosse applicato anche da noi non ci sarebbero tanti ruderi in giro.
Immagino che, comunque, restaurare un tempio di legno, per quanto raffinato, sia molto meno costoso che restaurare una cattedrale.
Sarebbe bello vedere anche da noi interventi come quello di Carcasson, che hanno riportato la cittadella medievale ai lustri di un tempo, facendone un capolavoro, ma immagino che, visto che in Italia abbiamo così tanta roba eccezionale in rovina, non ci sino ne i fondi ne la volontà di restaurare, conservare e tantomeno ricostruire...

Anonimo ha detto...

Ma al titolo del blog ha contribuito ilfilm omonimo?
Te lo dico perche' non era male...
ariciao

Alex ha detto...

@bonats: penso proprio che manchino i fondi, vista qual'è la situazione italiana attuale...
E comunque non c'è mai stato un grande interesse a preservare il nostro patrimonio artistico. Forse ne abbiamo troppo??

@raimondo: sì, il titolo del blog me l'ha suggerito un amico, facendo riferimento al film! Si adatta pienamente alla mia situazione: LOST, ma tanto LOST, in translation!

SamSimon ha detto...

Bellissimo intervento e bellissimo blog, Rinoa! Continua così! E i posti che stai visitando sono bellissimi!