mercoledì 19 novembre 2008

Il palazzo imperiale di Kyoto

Kyoto, essendo stata la capitale imperiale del Giappone per più di 1000 anni, dal 794 al 1867 (prima di Kyoto la capitale fu Nara e successivamente Tokyo), ha un suo palazzo imperiale.
Generalmente, per accedere al palazzo imperiale di Kyoto, bisogna fare una trafila abbastanza noiosa, ovvero andare all'Imperial Household Agency, un ufficio adiacente al palazzo, e richiedere il permesso speciale. Questa settimana però è stato aperto al pubblico e quindi siamo potuti entrare tranquillamente senza dover richiedere permessi o altro.

L'area del palazzo imperiale è circa 110.000 metri quadrati perché, oltre al palazzo, vi sono i giardini aperti al pubblico, anche di notte, un posto ideale per passeggiate, attività fisiche o picnic. Una volta, nell'area attualmente occupata dai giardini, si trovavano molti edifici dove vi risiedevano i parenti della famiglia imperiale e altri nobili ma, dopo che la capitale fu trasferita a Tokyo, vennero abbandonati e gradualmente distrutti.

Per quanto riguarda il palazzo imperiale, in realtà si tratta di una seconda residenza imperiale. Infatti, siccome spesso gli edifici venivano danneggiati da incendi e il primo palazzo imperiale subì la stessa sorte, questo secondo palazzo era stato costruito a 2 chilometri di distanza circa dal primo come residenza temporanea, in attesa della restaurazione degli edifici originari. Dopodiché, questo secondo edificio, chiamato Tsuchimikado-Higashinotoin-dono, divenne il palazzo ufficiale.




Tutta l'area del palazzo imperiale ha ben 6 cancelli di ingresso, ognuno dei quali veniva designato ad una determinata categoria. Ad esempio, il cancello a sud che si chiama Kenrei-mon, era quello principale e serviva per l'imperatore. Inoltre c'era il cancello per i funzionari di corte quello per i nobili e i parenti dell'imperatore e quello per i bambini della famiglia imperiale (vicino agli edifici ad essi designati).

L'edificio principale di tutta l'area è il Shishin-den, dove venivano svolte le cerimonie principali, incluse le incoronazioni e i rituali annuali. Oltre ad essere un luogo importante, ha anche una struttura particolare che appartiene ad uno stile architettonico chiamato Shinden, ed ha il tetto fatto di strati di corteccia di cipresso, rivestiti di paglia. (Con edifici fatti di questo materiale, ci credo che ogni tre per due prendeva tutto fuoco!)


Tecnica di costruzione del tetto

Un altro edificio importante è il Kogosho, a nord est dello Shishin-den. Letteralmente significa "piccolo palazzo imperiale" e veniva usato principalmente per le cerimonie dei principi ereditari. E' una sala famosa perché il 9 dicembre 1867 fu deciso proprio qui di dare inizio alla Restaurazione Meiji, un radicale cambiamento nella struttura sociale e politica del Giappone.

Di fronte al Kogosho c'è il giardino Oike-niwa, la parte del palazzo imperiale che mi è piaciuta di più di tutte. Nonostante non sia visitabile al suo interno, penso che sia bellissimo poterci passeggiare. Dall'esterno si nota con quanta cura è stato progettato in tutti i suoi particolari, dalla disposizione delle rocce al caratteristico ponte che si intravede.


Tra le altre aree del palazzo imperiale, qualcuna più importante altre meno, mi ha colpito una piccola zona quadrata che veniva utilizzata per il Kemari.
Cos'è il Kemari?
Il Kemari è uno sport molto simile al calcio molto popolare in Giappone nel periodo Heian (794 - 1185), che deriva da un gioco cinese, il Cuju. Viene usata una palla di pelle di daino, riempita di cereali e il gioco consiste nel passarsela calciandola senza farla cadere.
Ho trovato su YouTube un video che mostra questo gioco.

Ultima considerazione: gli aceri non sono diventati ancora del tutto rossi! Però ogni tanto si riescono ad intravedere alberi che sono già "arrossiti"...
Spero che dopodomani, quando andrò al Kiyomizudera, luogo famoso per i suoi aceri rossi in autunno, questi alberi mi diano un po' più di soddisfazione! (e più che altro me la dia la macchina fotografica...)


5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao sn Livio^^ Cm sempre il tuo blog migliora di giorno in giorno ed è sempre più ricco di particolarità del Giappone ! Ma le mie email x caso ti arrivano ??? Xchè è un pò ke te le mando e nn ricevo risposta....

Anonimo ha detto...

Noooo!!! Che invidia!!!
Va bè... mi consolo leggendo la tua interessantissima descrizione e guardando le foto...

Anonimo ha detto...

Vedendo quelle persone giocare a palla con quegli abiti stupendi ma tuttaltro che pratici, viene da sorridere.
Fabio B

Anonimo ha detto...

Grazie! Sono a Kyoto e il tuo post è utilissimo

Flavia

Alex ha detto...

Sono felice che ti sia utile!
Goditi Kyoto, è una città molto bella! Quanto vorrei essere lì anche io adesso!